venerdì, 31 marzo 2006

La stanchezza, la fretta, la panza, l’alluce rotto e l’ora legale sono tutte cose che incrementano quella fantomatica g che ti tira verso il basso…
Sveglia alle 04.30 per andare e vedere se ormai è troppo tardi… per riuscire a contrastarla…
Il bosco che chiude tutto non invoglia ma si parte…

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Poi ci sono loro… le mie due splendide compagne…

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e lo sguardo si apre su delle curve che ricordano un’altra g…

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All’improvviso la fisica subisce un cambiamento… tutto mi tira verso l’alto…

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E tutta l’Italia centrale dalla laga alla maiella mi dimostra che anche oggi la gravità l’ho battuta… (Terminillo)

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contributo di Pe, Julia e Camilla

postato da: tarantolaorme alle ore 11:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:nevicata, in fuga
venerdì, 31 marzo 2006

La nostra palla stellata...

hollywood

nella città delle stelle!

stella

Già la immaginiamo rotolare giù dalla collina delle grosse lettere cubitali che celebrano la mecca delle star.

stellavicino

Melinda e Aulin dalla California. Grazie ragazzi per l'omaggio.

postato da: tarantolaorme alle ore 08:25 | Permalink | commenti
categoria:in fuga
giovedì, 30 marzo 2006

“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza”
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)

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Inferno, Ottava bolgia, girone dei fraudolenti. Povero Ulisse, condannato come consigliere fraudolento. Verrebbe da dire che il nostro Dante non avesse capito una mazza. Invece no! Lui viaggiava con la mente e la parola, si perse nel mezzo del cammin e ci donò la più grande opera psichedelica di tutti i tempi, dove anche attraverso le parole di Ulisse esprime liberamente il suo profondo sentire.

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Ulisse il condannato affrontò senza paure l’ignoto, smanioso di sperimentare, esplorare e conoscere. Insomma un vero e proprio visionario, a cui ci ispiriamo nel nostro vagare randagio. Con lui condividiamo la nostra pena e la nostra gioia, di scivolare continuamente, sempre più lungo, dilatando lo spazio ed il tempo, conoscendo l’inizio e la fine, ma improvvisando la strada, ubriacandoci di fatica e piacere, di valle in valle, di cima in cima, sempre più lontano, sempre un poco oltre, in una incessante e gustosa ricerca di nuovi stimoli, esperienze e punti di vista. Per scoprire che non vi sono colonne d’Ercole, che il mondo dentro e fuori di noi non ha limiti, ma vi è solo la nostra limitatezza di spaventati ed inutili animali … forse pensanti.

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Qui trovate il vagar nel nostro girone infernale, in immagini e versi del Divino Poeta.
Prosaicamente possiamo dire che si è trattato di una gran bella cavalcata tra Val Seriana e Val di Scalve.
Da Lizzola su per la Val dell’Asta, sino in Sponda Vaga, e poi giù in Val Sedornia sino a farci inghiottire dal fitto bosco, per risbucare ansimanti nella Valle di Vigna Vaga, e raggiungere la cima di Fontanamora. Da buoni marinai non potevamo non veleggiare su è giù per il mare in burrasca, sino ad approdare sul Ferrantino, al cospetto della Regina di questi lidi. Di nuovo le prue puntano verso il basso sino alla Malga Polzone, per poi riemergere nella bonaccia assoluta della Val Conchetta, dove al suo sommo ci accolgono le due morbide rotondità del Pizzo di Petto. Come marinai ormai stanchi ci abbandoniamo nel vellutato decolletè del vallone nord, sino al timido laghetto di Vigna Vaga. Testa bassa e si risale nuovamente allo Sponda Vaga, per poi veleggiare sino a Lizzola.

postato da: MauOrme alle ore 23:53 | Permalink | commenti
categoria:nevicata, in fuga
mercoledì, 29 marzo 2006

il termine

"La vetta di quella scoscesa serpentina
ecco si approssimava, ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento i magri rimasugli
della tappa pellegrina su alla celestiale cima
poco sopra, alla vista, che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto, immaginarlo già era beatitudine
concessa più che al suo desiderio, al suo tormento,
sì l’immensità, la luce, ma quiete vera ci sarebbe stata,
li avrebbe la sua impresa avuto luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata
quello temeva, quello desiderava."
- Mario Luzi -

postato da: MauOrme alle ore 22:32 | Permalink | commenti
categoria:in fuga
mercoledì, 29 marzo 2006

Piastrellari aperti a nuove e sensuali esperienze,

traccia

per vocazione o per professione, condividono linee pungenti e scintillanti;

canalone

un tappeto bianco sul quale addormentarsi e sognare.

monetti

Traccia_Gamon_Maurizio, Val Senales & Marmolada

postato da: tarantolaorme alle ore 09:48 | Permalink | commenti
categoria:nevicata
mercoledì, 29 marzo 2006
Un' altra volta Orme cambia emisfero, un'altra serie di Orme da un'altra parte.
L'affascinante disabitato e lontano emisfero "altro" prossimamente sul vostro schermo....
Orme non si ferma.....
postato da: SergioOrme alle ore 08:50 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 28 marzo 2006

Mau: colonello delle montagnette bergamasche, adoratore dei formaggini delle caprette di Gigi, noto amatore, muove le sue fila tra canaloni di polvere, piste comuniste e ciclabili anarchiche.

colonello

Serpe Sergio: custode del Carega, barbetta incolta e ciuffetto sciupafemmine, si annida tra le guglie granitiche prealpine e si diletta con abilità sullo zingarelli con risultati più che invidiabili se non fosse per le magliette rubate dal crossodromo negli anni dell'adolescenza.

serpei

Tarantola: di piastrella mangia, ma di pedivella vive, sempre in giro a pedalare a costo di qualcosa trascurare... Liguria, Garda, Garda, Liguria, Perchè non la Romagna: basta che se magna!!!

tara

Il caso volle che un anno fa i tre loschi figuri incrociarono le loro orme, ad un anno di distanza le cose non sono migliorate, anzi continua la pessima e prolifera frequentazione.
Compleann-ORME: la fotogallery.

postato da: tarantolaorme alle ore 15:44 | Permalink | commenti
categoria:in fuga
lunedì, 27 marzo 2006

wall Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Rio Petroso
Sabato 25 marzo _ rider Boic
visualizza l'alta risoluzione

postato da: tarantolaorme alle ore 23:11 | Permalink | commenti
categoria:impennata
lunedì, 27 marzo 2006

Risvegliati dal torpore primaverile, il solito branco di scimmioni si è mosso verso la Romagna che incanta, intenzionati ad accogliere a braccia aperte la prima "signora" Vera.

bagno1

Rimbalzando il solito zapping dei siti metereologici, i nostri eroi si sono avventurati tra nubi minacciose, corsi d'acqua zampillanti e avvistamenti di cervi... ma della prima "signora" Vera neppure la traccia.
la vana ricerca

postato da: tarantolaorme alle ore 22:55 | Permalink | commenti
categoria:impennata
lunedì, 27 marzo 2006

fino a ieri non sapevo chi fosse e cosa facesse. E casualmente mi sono imbattuto nella notizia della sua scomparsa avvenuta poche ore prima..
cit. [... Dalle aquile delle Alpi ai rapaci dell'Himalaya e dagli avvoltoi dell'America Latina a quelli Australiani, Angelo imparava ad osservarli e convivere con loro, nel loro elemento e con le loro regole gerarchiche. Osservare, studiare ed imitare il volo istintivo dei grandi veleggiatori.. ]
Ciao e grazie Uomo Condor
http://www.angelodarrigo.com
la cronaca

postato da: tarantolaorme alle ore 09:46 | Permalink | commenti
categoria:in fuga