domenica, 24 dicembre 2006

Monte Toro - versante nord-est
Tutto iniziò d’incanto.
Stupore!
Per avere aperto uno scrigno
Per essersi affacciati su un tesoro
Non è possibile
tanta bellezza.
Ma la neve è questo,
è perfezione.
Limpida e misteriosa,
arriva come un dono.

E come un dono
le nostre montagne
la conservano
tra le pieghe più nascoste.
Piccoli gioielli,
cesellati dal gelo.
Infiniti.
Vengono offerti,
per la nostra gioia,
per la nostra poesia.

Scendendo dal Corno Stella - Sergio in azione
Le valli ombrose e fredde delle Orobie sono un mondo magico, soprattutto in questi giorni; un mondo sospeso, dove far correre la propria fantasia ed i propri sci, in cui, liberi da ogni schema, inabissarsi nel loro candore, per risalirne le creste alla ricerca del sole.
Scendendo dal Monte Toro - Danilo in azione
Forse tutto ciò non significa niente per molti e forse, come disse Rimbaud, tutto ciò è
“NIENT’ALTRO CHE DEL BIANCO CUI BADARE”

Questa è la nostra cavalcata tra il Monte Toro ed il Corno Stella.

postato da: MauOrme alle ore 02:09 | Permalink | commenti
categoria:nevicata
giovedì, 21 dicembre 2006

Cima Timogno - la solita montagnetta

E’ un piacere risalire la solita montagnetta
con lo snowboard in spalla.
E’ un piacere farlo ad un giorno dal solstizio
mentre il sole cala dietro l’orizzonte.
E’ un piacere iniziare la discesa
prima che la notte più lunga dell’anno ricopra tutto.
E’ un piacere vedere che la neve
non è poi così poca e non è poi così male.
E’ un piacere notare due uniche tracce
che scendono dirette verso il bosco.
E’ un piacere vedere il segno di un'unica spatola
che plasma la neve
danzando in equilibrio su un'unica lamina.
Questioni di traccia.

tramonto

Con piacere seguo la traccia dei due snowborder, cercando la linea che più amo, quella diretta, ai bordi del canale di valanga, giù fino ad immergersi nel buio del bosco e sbucare, per un ultimo tratto, lungo le piste ancora chiuse: vedere le lamine che fan scintille nel buio, fermarsi prendere la tavola sottobraccio e camminare alcuni minuti nel buio del bosco, sentendo crocchiare la brina e le foglie secche sotto i piedi.
Ripenso alla traccia di chi non cerca, di chi non osa, di chi non abbandona il certo per l’incerto, e ligio alla sua consegna rientra sulle piste battute dove apparente regna la sicurezza, negandosi il gioco, negandosi il sogno.

Questioni di scelte, questioni di tracce.
Ad ognuno le sue.
Buone sci-volate a tutti

postato da: MauOrme alle ore 13:12 | Permalink | commenti
categoria:nevicata
giovedì, 21 dicembre 2006

sciB

Quelli che temporeggiano per paura del rischio e per eccessiva prudenza
subiranno le conseguenze della loro inattività:
vivranno vite insignificanti e moriranno"piccole" morti,
aspettando e avendo paura.
Essi non vedranno mai le stelle,
neanche nei loro sogni."
(A.Olberg)

sciB

Tra i calanchi della Piastrella Valley si narra di un misterioso e segreto luogo ove alcuni perversi si dilettano nell'arte del volteggio ciclistico. Un terreno aspro e severo disseminato di mille e più ammiccanti trabochetti...

sciB

Un doveroso ringraziamento ai lavoratori segreti del percorso etilico, e a Ryan Mela per il servizio navetta!

postato da: tarantolaorme alle ore 11:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:impennata
lunedì, 18 dicembre 2006

Agrifoglio. Epico e topico. Come un misterioso elemento materializza e rende vivo l'entusiasmo di ogni rider. Musa che ispira ogni mente l'abbia attraversato, colmandone la fantasie e saziandone ogni entusiasmo. Non solo un sentiero, non solo un crinale da discendere in sella ma una tappa, un fermo e seducente riferimento che rimane nella mente a catalogare qualsiasi altro trail venga dopo.

sciB

Con allucinante freddezza pone al di sotto della sua magnificenza qualsiasi altro spot, perchè come un piacevole incantesimo è in grado di ipnotizzare e far innamorare di sè chiunque si avventuri tra le sue curve. Qualsiasi anima dannata che vaga alla ricerca perpetua di quella montagna che lo possa lasciar senza desideri troverà nell'agrifoglio questa succulenta e stridente soddisfazione.

Che l'agrifoglio sia nella traiettoria del vostro manubrio.. (images)

Quando anche la salita è speciale.. (wallpaper)

Valle Argentina, Triora, Liguria - 2 dicembre

postato da: tarantolaorme alle ore 18:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 17 dicembre 2006

Lui era li!
Lo vidi con la coda dell’occhio, mentre mi chinavo a posare gli sci sulla neve. Agganciai gli scarponi, bloccai gli attacchi e mi rialzai. Sistemai i guanti, impugnai i bastoncini ed inizia a risalire il pendio. Nessun cenno, nessun saluto, non una parola da entrambi, solo una rapida occhiata.
Le pelli scivolavano e mordevano la neve, alternandosi con ritmo nel lavoro, imprimendo fluidità e continuità al corpo che avanza. Lui era li, lo sentivo, non c’era bisogno di voltarsi per vederlo alcuni metri dietro me. Un alba livida si faceva spazio tra banchi di nubi, basse sull’orizzonte.
Anche quel giorno, come ogni inizio di stagione, potere toccare la prima neve, mi metteva di buon umore, lo sguardo vagava libero come i pensieri, con leggerezza, mentre il corpo riscopriva movimenti familiari, prima legnoso e duro, poi sempre più fluido e morbido.
Dopo avere superato tre scialpinisti ciarlieri ed un solitario indeciso, il pendio si fece più ripido, lui era sempre li, lo sentivo, ma qualcosa mutava, la sua traiettoria si allargava alla mia sinistra mentre puntavo con forza i bastoncini per evitare di scivolare all’indietro. Entrò nel mio campo visivo, oltre il dosso, sul falsopiano era al mio fianco a pochi metri. Non una parola non un cenno, un silenzio piacevole, entrambi concentrati a ritrovare, dopo tanti mesi, scioltezza, elasticità e naturalezza. Il rumore dei nostri sci nella neve ed il nostro ansimare parlava per noi.
Poi, non so come, le parole fluirono. Il sole alzandosi si fece spazio tra le nubi, disegnando profili e volumi delle montagne attorno a noi. Non fu importante cosa ci dicemmo, ma come. Percepivo che potevo fidarmi, che era la stessa passione, l’identica voglia di scoprire, la medesima curiosità a spingerci tra i monti. Lontano dalla folla, dai rumori, dalle tracce battute, dalle mode e dai luoghi comuni.
Voleva portarsi gli sci in vetta per poi scendere, magari, lungo lo spallone nord, da anni pensavo a quella discesa, naturalmente mi caricai gli sci sullo zaino e sotto gli sguardi interlocutori di alcuni scialpinisti risalimmo la cresta finale, sino alla croce ricamata dalla neve e dal vento. Le condizioni sembravano perfette, lui partì. Dopo alcune curve, prima che sparisse al mio sguardo, si voltò e mi fece un cenno d’assenso, lo seguii senza esitare. La neve era perfetta, luminosa e morbida accoglieva le nostre tracce. Alla casera di Publino mi disse che voleva essere a casa presto, quindi sarebbe risalito alla bocchetta per poi scivolare in Val Cervia e da li, riguadagnato il passo, sarebbe sceso sino all’auto. Tentennai un attimo. La Val Livrio si apriva sotto di noi, solo le tracce dei camosci ricamavano i pendii immacolati, ne scaturiva un silenzio magico, un richiamo profondo. Non potevo resistere, non volevo resistere. Infine decisi di continuare a scendere sino in fondo, al limitare del bosco. Ci salutammo, augurandoci una buona giornata, mi resi conto che nemmeno sapevo il suo nome. Mentre si allontanava ci presentammo, certi che prima o poi le nostre passioni ci avrebbero portato nuovamente lungo la medesima traccia.

corno-stella

L'elegante versante nord del Corno Stella,
tra ombra e luce un opportunità
per scendere

Photogallery

postato da: MauOrme alle ore 23:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:nevicata
domenica, 17 dicembre 2006

la

… poi le nubi qua e là si erano squarciate lasciando trasparire una luminosità lattiginosa che ogni tanto si dorava e faceva colare sui boschi e sui prati i riflessi caldi dell’autunno.
“Come il lupo” Eraldo Baldini


aspettandoPRIMA CHE LA NEVE
Un lungo autunno
è trascorso
lento
In cammino
tra boschi
e castelli di pietra
a cercare
una strada
una storia
Prima che la neve
strappi
l’ultima foglia
e copra di silenzio
i monti

Le immagini di questo lungo autunno - Photogallery

 

 

 

postato da: MauOrme alle ore 00:08 | Permalink | commenti
categoria:oltre la verticale