domenica, 30 settembre 2007

VIA MARCO E SERGIO DALLA LONGA

Come promesso rieccoci a nord per narrare con calma quanto successo in questa estate che volge al termine, storie parallele al nostro progetto, ma sempre storie di QUELLI CHE STANNO A NORD.



La Presolana Orientale nasconde sul suo versante nord un'impressionante muro, lo si può vedere solo se si percorre il sentiero della Porta, dopo un'ora di cammino partendo dal Rifugio Albani: si tratta della parete del Foppone, meglio conosciuta come Fupù.
Sino al 1986 oltre allo spigolo nord ed altre due linee alla sinsitra, nella sua parte centrale era percorsa  solo dalla via Fassi. In quell'anno, nel mese di Agosto, Sergio e Marco dalla Longa, partendo dalla cengia che taglia la parete, aprirono un nuovo tinerario. Misero uno spit sul primo tiro, salito in artificiale, per il resto arrampicarono in libera con difficoltà sino al sesto superiore e su roccia in alcuni casi di dubbia qualità. Da allora la via è stata ripetuta solo una volta, in solitaria da Giangi; il 10 agosto Giangi torna con Ennio, prova la prima lunghezza e proseguono alternandosi in testa alla cordata.




La voce si diffonde tra gli amici, nonostante lo stampo alpinistico e la roccia in alcuni tiri non particolarmente buona, viene ripetuta nei giorni a seguire: Yuri e Piera, Daniele e Jerry, salgono a ripeterla, Yuri sale a vista la prima lunghezza che dovrebbe essere attorno al 7b.
Un gran bel modo per ricordare Sergio e Marco ... ripercorrendo le loro tracce.

Un particolare grazie a Ennio e Giangi che hanno messo a disposizione le immagini della loro salita e la relazione originale stesa da Sergio.


postato da: MauOrme alle ore 22:20 | Permalink | commenti
categoria:oltre la verticale
martedì, 25 settembre 2007


Interessante rendersi conto che spesso a superare gli ostacoli sia la bici stessa e non tanto le nostre capacità di guida. Interessante scoprirlo grazie ai consigli di un certo Stefano Migliorini, un personaggio che ha scritto alcune tra le pagine più belle della discesa italiana.





Lo abbiamo trovato in ottima forma sui sentieri di Fanano , e con una proverbiale pazienza didattica ci ha condotto sulla soglia del saper guidare una bicicletta. Miglio è stato maestro per un giorno di una ambiziosa e movimentata scolaresca che comprendeva la combricola a pedali di Orme.tv.
Inutile dirvi che siamo tornati dalla giornata con un gran sorriso sulle labbra, e con nuovi equilibri da metabolizzare al manubrio.



Un doveroso grazie a Miglio che si è dimostrato un insegnante ottimo e paziente. 
Un grande applauso a Massimo "Baretta" di Dimensione Natura che ha organizzato la giornata di formazione e grazie al quale l'amato appennino è sempre movimentato e interessante.

postato da: tarantolaorme alle ore 11:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:impennata
mercoledì, 19 settembre 2007
Il Pinnacolo è un luogo magico ed antico, un luogo sospeso che esprime potenza, un prisma geometrico, spezzato e proiettato verso il cielo da forze primordiali.



Pegaso nacque dal terreno intriso di sangue, quando Perseo mozzò il collo alla Medusa. Il cavallo alato al servizio degli dei è l’emblema dell'immaginazione creatrice, del furore poetico. Lui con un colpo di zoccolo fessurò il monte Elicona da cui scaturì acqua sorgiva e si involò verso i cieli profondi dove per trasformarsi in una nube scintillante di stelle.
Chissà se Ivan Guerini nel 1980 pensava a questo o altri miti, mentre saliva questa fessura che taglia regolare tutto il versante est del Pinnacolo. Ventisette anni dopo la fessura di Pagaso Machine, nonostante i golfari alle soste, resta ancora pulita e selvaggia, difficile da cavalcare. Dulfer ed incastri di ogni misura si susseguono per sei lunghezze, completamente da proteggere.



L’altro giorno è stato un giorno speciale; salire questa linea è stato estremamente piacevole, intrigante è stato vedere Daniele salire pulito la fessura di 7a, agghiacciante è stato pensare a Yuri che l’ha salita in free-solo. Se poi ci mettiamo l’incontro inaspettato in vetta con MegaSuperElio e le spettacolari cascate del Serio gonfie d’acqua, non possiamo negare di esserci gustati una supertorta con ciliegiona.

Pegaso è imperdibile ed unica nel suo genre, a tutti gli amanti delle fessure ...non perdetevela!

Pegaso Machine – Immagini sottosopra -
(Ivan Guerini & C. 1980. Sviluppo: 240 m. Materiale: nessuna protezione in via, uno o due golfari alle soste, tranne la sosta 4 con due chiodi ed uno spit dell’otto; seria completa di friends e nuts. Discesa: in doppia sulla via. Difficoltà: massima 7a, obbligato 6a. L1 – 4b; L2 – 6a; L3 – 5c; L4 – 7a; L5 – 6b; L6 – 5c)

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Pinnacolo di Maslana in PDF
postato da: MauOrme alle ore 22:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:oltre la verticale
mercoledì, 19 settembre 2007
Vagavo tra le mie fantasie, spingendo duro sulle pedivelle che pensiero dopo pensiero mi stavano conducendo in alto.
Le gomme gemevano scricchiolando sotto la pressione del tiro crudele della catena. L'aria attraversava i cinghietti del casco e vorticava nei miei padiglioni auricolari.
Il rumore della fatica galleggiava nell'aria sottile.
Ultima curva, ultima rampa; lo sforzo mi ha svuotato.
Ora il silenzio.



Il silenzio delle vette conquistate a colpi di pedivella,
in due sonori ed assordanti WALLPAPER:

Salto della Capra, Monte Cimone -  rider Traccia/Orme.tv
foto tarantola

Pila, Valle D'Aosta - rider Manuele/Dimensione Natura
foto tarantola
postato da: tarantolaorme alle ore 17:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:in fuga, impennata
lunedì, 17 settembre 2007
QUELLI CHE STANNO A NORD IN CONCERT



Poche parole non riescono a descrivere la magia di alcuni momenti irripetibili.
Non restano che le immagini  mentre per i suoni vi toccherà attendere che il video venga prodotto ...

postato da: MauOrme alle ore 00:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:oltre la verticale
domenica, 16 settembre 2007


Rientro da una delle solite scorribande, ma questa volta la mia scatola cranica non è stata "shakerata" dalle asperità del terreno affrontate a tutta velocità.
Parole, montagne di parole.
Un flusso ininterotto di riflessioni fantasiose che elogiano l'amore per montagna e più probabilmente la gioia di vivere: questo rimbalza da ore nella mia innocente testona.



Un giorno girando tra gli scaffali della Feltrinelli, lessi una frase (avrei fatto bene ad annottarmela..) che recitava il desiderio, dopo aver finito di leggere un libro, ti alzare la cornetta e fare due chiacchere con l'autore, come se fosse diventato l'amico di sempre...

Beh, Orme in questo caso è stata fortunata. Perchè proprio sotto l'ormai consueta e splendida Presolana, abbiamo avuto il piacere di essere ospiti di Davide Sapienza nella sua baita di montagna, a pochi giorni dall'uscita del suo ultimo libro "La Valle di Ognidove" (CDA&Vivalda Editore).



Oltre ad autoinvitarci per una stupenda pastasciutta e pedalata annessa, le menti deviate di Orme lo hanno intervistato per voi...
Prossimamente potrete godervi l'intera intervista.
Nel frattempo cogliamo l'occasione per ringraziare Davide
e per consigliare di non perdervi il suo ultimo libro.
postato da: tarantolaorme alle ore 16:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:in fuga
martedì, 04 settembre 2007
Non siamo scomparsi, QUELLI CHE STANNO A NORD stanno ancora macinando tutto quanto raccolto nelle intense settimane tra luglio e agosto. Sono pure tornati sulla nord per un viaggio interrotto a metà, da un temporale, lungo la via Paco, dove abbiamo visto cose inenarrabili.



Anche sabato torneremo sotto la nord, non per un'altra scalata, ma per ascoltare musica, un concerto itinerante tra il Rifugio Albani e i piedi della parete, al ritmo della BANDA DEGLI OTTONI.



Ovvio che siete tutti invitati, vi aspettiamo sabato 8 settembre per le 13 al Rifugio Albani, la musica andrà avanti ininterrottamente sino alle 15, le chiacchiere ed i brindisi andranno ben oltre.
postato da: MauOrme alle ore 23:01 | Permalink | commenti
categoria:in fuga, oltre la verticale