lunedì, 17 marzo 2008


Non mi serve chiudere gli occhi per vedere di nuovo gli alberi che corrono veloci al mio fianco e filtrano la luce calda e bassa di metà pomeriggio.
Il corpo che si scioglie, e lo strumento di tubi e ruote che impugnamo, diventa una protesi agile e fluida che ti sputa come una raffica di vento rasoterra.
Pochi istanti per sapere di essere più vivo del solito.





Valbura, Premilcuore - Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
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postato da: tarantolaorme alle ore 00:35 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   18 Marzo 2008 - 00:02
 
Gran reportage !
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#2   18 Marzo 2008 - 15:08
 
Ehi, Vandellone!
Grazie per averci visitato.
Ma ti sei visto in foto, che conduzione,
manca solo una bici degna...
A quando l'acquisto che ti sento caldo?
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#3   21 Marzo 2008 - 17:16
 
Ehhh... Mi è scappata una occasione... Telaio e ruote come la tua... Ma la mia biga è ancora nuova.... Prima devo "condurre" un pò meglio poi farò l'acquisto.
Ciao!
utente anonimo

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categoria:impennata