mercoledì, 04 luglio 2007
Nessun pettorale, nessun obiettivo specifico, il semplice desiderio di esplorare una terra: il Cilento, utilizzando solo le proprie forze. Tuffarsi in un mare di profumi e colori, faticare sopra e sotto le scogliere, immergersi nella macchia mediterranea e fluttuare su onirici fondali.

mirto
Dedicato agli amici che anche quest’anno si son messi in gioco, con un numero sul corpo, per gustarsi nuovamente il viaggio che ti conduce al termine di un altro IronMan.
Quale colonna sonora migliore potevamo desiderare per questa avventura?

“Triathlon” Cristina Donà

swimm

So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua...è una questione orizzontale.
Scivolerò sui tuoi rimpianti
mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’ era?
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

bike
La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.
Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

run
I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua
postato da: MauOrme alle ore 23:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:born to run, in fuga, impennata
domenica, 11 marzo 2007

Da oggi potrete comodamente sfogliare l'album di famiglia di Orme....

sciB

Tutte le photogallery, aggiornate e visitabili per sezione
Eccole!
Potrete d'ora in poi accedervi semplicemente dal tasto nel menù del blog alla vostra sinistra.
Buona visione!

postato da: tarantolaorme alle ore 19:20 | Permalink | commenti
categoria:born to run, sguardi, nevicata, in fuga, granita, oltre la verticale, impennata
martedì, 07 novembre 2006


Stra, Villa Pisani, ci sei caduto ancora.
L'autunno della Riviera del Brenta è pronto ad accogliere quasi la metà delle falcate che ti separano da Riva dei Sette Martiri, il Brenta con il suo corso sinuoso, le spettacolari ville è lì, aspetta solo te. (chissà chi erano i sette martiri?)
La mattina è dedicata ai corridori, niente auto, niente moto, solo turisti, con la passione della corsa.
Il tempo tiene. Qualche raggio di sole filtra tra le nubi, la riviera ci accoglie benevola.
La mezza ci consegna alla zona industriale di Marghera, con i suoi chilometri di tubi e i suoi vapori.
Qualche decina di minuti e si entra nel grazioso centro di Mestre, la fatica comincia a farsi sentire, il fatidico muro dei 30 km è sopra una montagna di rifiuti, bonificata con un bel parco.
Poi comincia Il Ponte, lungo, ma con le sagome di Venezia in vista.



La Fatica oramai ce l'hai attaccata ai piedi e continua a spiegarti che correre non fa più per te, ogni tanto le dai ascolto…
Venezia, cosa vi viene in mente?
Ok, sì chiese, poi? Va bene, anche le "ombre", ma poi?!?! Ponti! Esatto ponti, 14 ponti  ti separano dall'arrivo, tutti con la loro passerella per evitare i gradini…tutti meno uno il più alto, uno degli ultimi….
Il più emozionante è quello di barche, che attraversa il Canal Grande, verso S. Marco.


Dopo l'arrivo, trovi la tua borsa, lasciata ad oltre 40 km di distanza, è come entrare a casa e ritrovare le tue cose, anche questa volta sei tornato.
Alla prossima!

Orme non corre con l'i-Pod, Orme vuole sentire, ascoltare, vivere i rumori; vedere, osservare, gioire i colori; annusare, assaggiare, assaporare gli odori…
postato da: SergioOrme alle ore 11:34 | Permalink | commenti
categoria:born to run
lunedì, 14 agosto 2006
swim “Corse per tutto il giorno, senza mai fermarsi per riposare. Sembrava fosse fatto per correre e correre per sempre. Il suo corpo d’acciaio ignorava la fatica, e anche quando la fatica iniziò a farsi sentire, l resistenza che aveva ereditato dai suoi antenati lo aiutò a continuare senza sosta in quello sforzo e a spingere sempre più avanti il corpo dolorante.”
Jack London – “Zanna Bianca”


bike Sarebbe bello essere un lupo, sarebbe bello avere un corpo d’acciaio, ma siamo uomini: piccole insulse inermi macchine di carne ed ossa. Sarebbe bello nuotare, pedalare, correre per ore ed ore senza sforzo, ma ciò non è del nostro mondo, non è nelle nostre possibilità. La forza di gravità ci richiama, ci lega indissolubilmente alla terra, l’attrito consuma lentamente le nostre energie. Ciò che abbiamo ereditato dai nostri antenati è la caparbietà, la curiosità per spingerci ancora un po’ più lontano e frugare oltre il nostro orizzonte. Per ritrovarci sempre uguali e sempre diversi al di là dell’ultima meta, pronti per un nuovo inizio. Soddisfatti e felici.

marathon
postato da: MauOrme alle ore 11:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:born to run, impennata
mercoledì, 08 febbraio 2006



L'adrenalina aveva preso il sopravvento, le dita scorrevano sui tasti, iscrizione, bonifico, conferma.
Sei iscritto!
Un'altra volta l'avventura della maratona, lo sfinimento del corpo che ti lascia una sensazione unica, di gioia, di soddisfazione, di "ancora, di nuovo"…
Così senza pensare ti sei iscritto.
Ma non c'era quella questione del viaggio? Quand'era?
Bho, quella bastarda dell'adrenalina ti ha fregato, non ti ha lasciato il tempo, la forza di pensare…
Non è che forse….ma….CAVOLI, il Sud ti reclama, proprio in quel periodo, non sia mai che ti tocca tornare per Lei, perché Roma, non Venezia o addirittura New York.?
Ma sì, una mail e tutto è rinviato di un anno, il Sud non è un occasione da perdere, Orme VUOLE andare vedere, annusare, vivere.




Dal 11 al 25 marzo: Sud Africa, su questi schermi.
Stay tuned!


Foto da www.southafrica.net
postato da: SergioOrme alle ore 10:33 | Permalink | commenti
categoria:born to run, in fuga
lunedì, 12 dicembre 2005

In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream
At night we ride through mansions of glory in suicide machines
Sprung from cages out on highway 9,
Chrome wheeled, fuel injected and steppin' out over the line
Baby this town rips the bones from your back
It's a death trap, it's a suicide rap
We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run
Wendy let me in I wanna be your friend
I want to guard your dreams and visions
Just wrap your legs round these velvet rims
and strap your hands across my engines
Together we could break this trap
We'll run till we drop, baby we'll never go back
Will you walk with me out on the wire
`Cause baby I'm just a scared and lonely rider
But I gotta find out how it feels
I want to know if love is wild, girl I want to know if love is real

Beyond the Palace hemi-powered drones scream down the boulevard
The girls comb their hair in rearview mirrors
And the boys try to look so hard
The amusement park rises bold and stark
Kids are huddled on the beach in a mist
I wanna die with you Wendy on the streets tonight
In an everlasting kiss

The highway's jammed with broken heroes on a last chance power drive
Everybody's out on the run tonight but there's no place left to hide
Together Wendy we'll live with the sadness
I'll love you with all the madness in my soul
Someday girl I don't know when we're gonna get to that place
Where we really want to go and we'll walk in the sun
But till then tramps like us baby we were born to run

- Bruce Springsteen -

postato da: MauOrme alle ore 09:00 | Permalink | commenti
categoria:born to run
sabato, 10 dicembre 2005

Non avere paura di camminare lentamente
Non essere un cavallo da corsa ma un maratoneta
Non avere paura di una lunga strada
Perché sulla lunga strada avrai il tempo di cantare una semplice canzone

Ed oggi è stata una gran bella canzone
Cantata al ritmo di diecimila piedi
Che battono il tempo insieme
Un impercettibile attimo di sospensione
Poi lo sparo del cannone
Ed un grande metronomo umano
Ha iniziato a scandire il tempo
Ho sintonizzato il mio cuore
Mentre il mio corpo lavorava
Senza pensare alla strada da percorrere
E a quella percorsa
Concentrato nel godermi ogni istante
Lo sguardo si è perso sul mare di teste ondeggianti
Mentre ascoltavo il movimento delle mie gambe
E …cantavo la mia canzone
Semplice, ritmica, ipnotica
Cullata dalla ripetitività del gesto la mente vagava
Tra i ricordi di chi purtroppo non mi è più vicino
E nel pensiero per chi mi aspetta a casa
I grandi viali di Milano si dissolvono
Sotto la carezza dei miei piedi
I navigli, i bastioni, i palazzi
Mi corrono attorno e mi abbandonano
Lasciano spazio a questa città
Che oggi inizia pure a piacermi
Ed ecco il Duomo
La canzone sta per finire
Ed un motivetto mi rimbalza nelle orecchie
È proprio vero che … non è mai troppo tardi

E non è mai troppo tardi per iniziare un nuovo giorno
Non è mai troppo tardi per prendere il telefono
Non è mai troppo tardi per abbandonare la tua testa sulla mia spalla
Non è mai troppo tardi per tornare a casa

MilanoCityMarathon 2004                              "Never to late" Michel Franti

postato da: MauOrme alle ore 01:08 | Permalink | commenti
categoria:born to run