mercoledì, 09 luglio 2008
fixed mag . è un giornale gratuito dedicato agli amanti delle bici "fixie ", cioè quelle con il pignone saldato. mezzi ultra minimal, con tendenza allo smagrimento, cioè meno hai più sei, manubri dalle forme artistiche, selle brooks, pedivelle campagnolo vintage e ciclista urban-commuter-con-stile-da-vendere. sia chiaro, la fighezza nella critica moderna è un concetto opinabile sta di fatto che questa ondata neo-francescana nel ciclismo è in grande spolvero e sta facendo adepti (me e tarantola). mentre con acrobat reader  sfogliavo la rivista notavo una sovrabbondanza di coolness metropolitana. de che?? mi spiego: guardate l'impaginazione, le foto, lo stile, le persone e poi le pubblicità. la pubblicità racconta e sintetizza una determinata nicchia culturale e la novità qui sta nell'inaspettata promozione della cultura ciclistica a prodotto spendibile nel delicatissimo mondo della moda . sapete che all'ultimo pitti moda di firenze il tema centrale era la free-mobility? l'impalcatura comunicativa della più famosa kermesse di moda al mondo si poggiava sul mondo della bici. il mondo degli atleti con divise con tutta la scala dei ral non è mai stato figo nel senso più fashionable del termine. non occorre che ripeta che per tradizione il ciclista è insensibile ad una corretta combinazione cromatica , che per inciso armonizza il corridore con l'ambiente, stimola la produzione di endorfine e permette di mantenere un elegante decoro anche nei momenti di maggiore stress psico-fisico-emotivo. sapete quale è il punto? la progressiva geriatrizzazione del ciclismo tradizionale. qual'è l'età media di chi si compera una bici da strada? una mountain bike?  ciclismo in via d'estinzione? no, tutt'altro. in realtà, e qui volevo arrivare, è in atto un cambiamento del gusto. c'è una rigenerazione della cultura delle due ruote, che non parte più dal presupposto che due ruote=competizione. il ciclista può essere un neo-verde che legge solo treehugger.com , un'amante delle tecnologie alternative che oltra alla prius ibrida vuole anche la bici radical-chic. oppure lo pseudo alternativo da centro sociale con mezzo di recupero, dreadlock, e pantaloni carhartt. insomma, quello che voglio dire è che la sfaccettura culturale nella bici è oggi infinitamente più dilatata di quanto lo fosse qualche anno fa. questo permette quindi una pluralità di gusti, una iniezione di sangue fresco ed in un'ultima analisi un rinnovamento completo e radicale dell'immagine delle due ruote. attenzione però, una cosa non esclude l'altra. il ciclista con le gambe depilate e cardio ha ovviamente un suo posto all'interno della società (certo il bocia non lo considera figo o come dicono gli americani un role model) e va in perfetta armonia con il giovine con intense da slopestyle, pedali flat e casco bmx. sono due declinazioni diverse dello stesso verbo. in realtà ero partito dalla rivista e di quella volevo parlare. mi ha colpito parecchio. perchè oltre ad orme.tv che per molti versi è l'espressione autoctona di una prospettiva ciclistica un po' fuori dai canoni tradizionali, questa fixed mag mi risulta piuttosto interessante per come inserisce la bici in un contesto inatteso. tipo? tipo distribuzione della versione cartecea nel negozio stussy di londra. questo all'apparenza dettaglio di nessun conto, in realtà significa un passaggio di consegne. dal tradizionale mondo della fatica, della salita, della discesa e della performance a quello modernissimo e molto a-la-page dell'utilizzatore cittadino e fashion-conscious. vi sembrerà cosa da poco, ma se tanto mi dà tanto e se il petrolio continua la sua corsa, aspettatevi cose che voi umani non potete neanche immaginare. (e se siete arrivati fino a qui, io vi ringrazio. marcello).

Contributo di Marcello "Cane Acuto" Libralato.
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categoria:in fuga, impennata
lunedì, 07 luglio 2008

clicca qui per ingrandire la foto (wallpaper 1024x768 pixel)

[....ci sono luoghi che si abitano anche standone fisicamente lontani. Santuari invisibili e personali dove esercitare il libero sentire, il fluido pensare, il magico annusare...]

La Valle di Ognidove,  Davide Sapienza - CDA & Vivalda Editori




L'amico Davide, come poche altre persone, è in grado  di arrivare al dunque e cogliere nell'animo. L'isola d'Elba è per me uno di questi luoghi. E attraverso le sue parole, unite alle ultime immagini rubate sul crinale nei pressi del Volterraio, vorrei celebrare assieme a voi questa mia sensazione.

Photogallery - Volterraio, Isola d'Elba
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categoria:in fuga, impennata
mercoledì, 04 giugno 2008




Comode poltrone, una preziosa lampada piantana e birra fresca da accompagnare a tante golosità; così abbiamo voluto accogliere nel nostro piccolo ed improvvisato salotto i tanti amici che abbiamo avuto la possibilità di incontrare al funky day. E la birra è sparita anche prima di quanto potessimo immaginare...







Un grazie di cuore a tutti quanti si sono presi la briga di rilassarsi un attimo sulle nostre comode sedute sorseggiando il luppolo. Alla vostra salute!
... cosa dite? Non avete avuto adesivi di Orme a sufficenza?
beh, non temete, presto ci sarà una prossima occasione...











Sestola, Funky Day, 31 maggio,  1-2 giugno
postato da: tarantolaorme alle ore 18:43 | Permalink | commenti (6)
categoria:in fuga, impennata
martedì, 27 maggio 2008


Campionati Europei Singlespeed 2008. Già. Non è uno scherzo. Orme.tv ha preso parte durante lo scorso fine settimana a qualcosa che secondo la nostra amata mente malata è stata un'esperienza unica.







Una gara, certo, che null'altro era che un pretesto per condividere una passione. Lo hanno dimostrato le risate durante la competizione, le bottiglie dell'ottima birra che si aggiravano sul nastro di partenza ma soprattutto i protagonisti: tantissimi stranieri che hanno portato nel nostro bel paese l'energia, l'entusiasmo e la voglia di divertirsi con un solo rapporto...







A reggere le fila delle due giornate due profeti della pedalata monomarcia italiana, ovvero Stefano "Spiedo" e Simone "Milkman" che hanno saputo realizzare una manifestazione esemplare e genuina; non possiamo che ringraziare ufficialmente loro e lo staff di singlespeed-italy.com.

Lasciamo spazio alle immagini (photogallery),
http://www.orme.tv/portfolio/ssec/index2.html

che più di ogni altra cosa possono regalarvi l'atmosfera delle giornate trascorse.

Singlespeed European Championship - Monte Brugiana, Massa
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categoria:in fuga, impennata, matana
giovedì, 08 maggio 2008




Calda, saporita e vellutata; la luce è davvero più bassa di quanto pensassimo. E' tardo pomeriggio e stiamo pedalando un piacevole singletrack in quota. Le gambe accompagnano lo scalzare nervoso del terreno, quasi come tenessero a bada la sua natura selvaggia. Un muretto a secco soffocato dall'erica fiorita taglia il pendio e ci indica la direzione. Di fronte la maestosità del Monte Baldo infastidito da alcune vaporose nubi. Di sotto, o più precisamente a picco sotto i nostri piedi le acque seriose del lago di Garda. Curva a sinistra, e il sentiero punta diritto verso la montagna innevata all'orizzonte, e solo prima di reinvertire la direzione il gruppo si ferma su di un terrazzo naturale che offre una vista davvero eccezionale.







Da qui in poi il nostro occhio sarà un fortunato osservatore del prezioso lavoro di Marco Toniolo: un amico di vecchia data, ma soprattutto un grande professionista della fotografia legata alla bike.
Protagonisti degli scatti saranno Wade Simmons e Richie Schley, ovvero come gli idoli del poster da garage si materializzino di fronte a tuoi occhi, e inspiegabilmente tu gli stia pure pedalando a fianco. Ogni altra parola sarebbe superflua.

Queste le immagini (photogallery) che il nostro umile occhio fotografico ha saputo cogliere.
Le immagini di Marco credo avranno sorte ben più fortunata.
Ringraziamo Marco Toniolo per la giornata trascorsa.

Cima Tignalga, Lago di Garda - venerdì 2 maggio

postato da: tarantolaorme alle ore 00:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:in fuga, impennata
domenica, 20 aprile 2008


Giornata dura, anzi durissima. La polvere oggi filava veloce a cavallo di un potente e gelido vento che ha cercato di sradicare la festa. Ma siamo in california e nessun può mettere i bastoni tra le ruote! Infatti il tutto si è svolto secondo copione e gli appuntamenti hanno avuto il solito ritmo calzante. Come in un rodeo, sfidando le violente folate, abbiamo di nuovo messo in gioco il nostro equilibrio (non solo fisico, ma anche psichico) per continuare la nostra galoppata tra gazebi risucchiati dal vento, piste da dual e tante leccornie.

Pare che l'ambito vintage sia definitivamente approdato anche qui; ne è portavoce un personaggio non proprio irrilevante, tale John Tomac, che nell'epoca del "supertecnologico" ci ha sbattuto davanti agli occhi una replica dei tempi d'oro.
Manubrio stradale, comando integrato su un lato, ciclocross sull'altro e una favolosa forca che per noi romantici ricorda tanto la manitou di un tempo. Manca solo il Tioga DiscDrive e il gioco era fatto. Beh, correte in soffitta e rispolverate il caschetto Bell areografato con l'aquila americana... è giunta l'ora!



Altra chicca è una favolosa commuter, o chiamatela bici da turismo che Moots ha realizzato. La foto parla da sola.



E mille altre novità, alcune commerciali altre meno, ma qui poco importa. C'è ancora la voglia di sperimentare.









La sabbia è ovunque. Ne sentiamo anche i granelli ed il sapore in bocca. Purtroppo dobbiamo aver osato troppo sfidando le ventate: la nostra attrezzatura fotografica è fuori uso. La macchina fotografica è intasata dalla polvere e non funziona. Questo vuol dire che vivremo l'ultimo giorno della Sea Otter da semplici visitatori. Chiediamo venia ai più esigenti.

Siamo comunque felici. La bicicletta, l'essere bicicletta, per alcuni giorni si concentra in questa festa e noi siamo orgogliosi di esserne parte.


281 immagini per oggi speriamo siano sufficenti per farvi venire un pò di acquolina!
Sea Otter Classic 2008, Day 2, Photogallery
Qui Sea Otter Classic 2008, Orme passa e chiude.
postato da: tarantolaorme alle ore 23:21 | Permalink | commenti
categoria:in fuga, impennata
sabato, 19 aprile 2008


Inutile nasconderlo. Siamo degli abitudinari. Ma quando l'abitudine è buona il passo verso il vizio è breve. E in quanto a vizi non siamo secondi a nessuno...







Ebbene si, Sea Otter Classic 2008. Già, la nostra oziosa e viziosa palla stellata è rimbalzata di nuovo sulla radura californiana in caccia di ghiotte visioni. Ci aggiriamo tra gli stand, calpestiamo la terra sabbiosa, sorridiamo e salutiamo gli amici ritrovati. Ci sentiamo a casa. Siamo pronti a tuffarci tra le novità che tormenteranno i nostri prossimi desideri, siamo ansiosi di vedere le evoluzioni del favoloso dirt-contest.





Insomma, bando alle ciance e sgranate i vostri occhioni...
Sea Otter Classic 2008, Day 1, Photogallery
Monterey, California
postato da: tarantolaorme alle ore 23:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:in fuga, impennata
sabato, 05 aprile 2008
Ieri sera a clusone 300 persone alla prima di Quelli che stanno a nord.
In sala c'era una bella atmosfera,
forse siam riusciti a fare sentire le persone un po appesi sulla nord della Presolana,
forse siam riusciti a raccontare una storia, tante storie, tanti frammenti
che poi ognuno cucirà con il propio filo dell'immaginazione.
Grande soddisfazione per la prima produzione cinematografica
che ha visto Orme direttamente coinvolta fianco a fianco con lab80.
Grazie a chi c'era,
per chi se l'è perso
abbiamo altre date
restate sintonizzati

PS - ogni commento e/o critica è ben accetto, lasciate sotto le vostre parole.
postato da: MauOrme alle ore 13:11 | Permalink | commenti
categoria:in fuga, oltre la verticale
martedì, 01 aprile 2008
La corda che scorre tra le mani, la mente che vaga,
il compagno che sale con gesti precisi e fluidi.
Scalare non è un'attività per chi ha fretta,
per chi vuole consumare velocemente.
Scalare richiede attenzione, pazienza, concentrazione.
In parete hai molto tempo per pensare e riflettere
su ciò che hai fatto e ciò che farai,
sui ricordi passati e sui sogni futuri,
sulla storia che passa
e su chi ha lasciato con discrezione un segno.

QUELLI CHE STANNO A NORD
è una salita lunga trent'anni, una storia di storie, di frammenti, di piccoli segni.


VENERDI' 4 APRILE ALLE ORE 21

presso il Teatro dell'Oratorio di Clusone
grazie all'organizzazione e all'ospitalità del CAI di Clusone

presentiamo il film-documentario

QUELLI CHE STANNO A NORD


locandinaClusone480

per maggiori info - QUELLI CHE STANNO A NORD
postato da: MauOrme alle ore 08:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:in fuga, oltre la verticale
venerdì, 28 marzo 2008


Difficile parlare della bellezza
che ti sfiora nei luoghi d'ombra
Difficile esprimere la poesia
sospesa nell'immobilità del gelo
Forme fredde, forse immobili
E sotto la crosta
l'energia si accumula, la vita pulsa,
le gemme si gonfiano e l'acqua scorre.
Un senso di sospensione
cattura i sensi
prende per mano
mostra piccoli scrigni
di poesia e bellezza

Ancora una volta in Val d'Avio: IMAGES
postato da: MauOrme alle ore 13:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:in fuga, oltre la verticale