domenica, 30 marzo 2008
Presto metteremo le nostre pallide chiappette su questa meraviglia...


Buongustai o veri viziosi?
Rimanete sintonizzati.
lunedì, 25 febbraio 2008

E' una giornata tersa di mezzinverno. Più in alto folte schiere di turisti della montagna invadono i botteghini per il lasciapassare giornaliero. Ma non siamo qui per lo stesso motivo. Abbiamo strigliato e ferrato l'animale. Grazia, velocità e indipendenza caratterizzano da sempre un vero Mustang purosangue. Desideriamo montarlo senza sella, per non perdere neppure la minima sensazione. Desideriamo stringere fra le nostre mani la sua criniera che come una cicatrice saldata la attraversa in tutta la sua lunghezza. Desidereremmo non perdere un centimetro delle sue curve...

(clicca per ingrandire)



Ci lanciamo al galoppo tra l'erba secca e dorata di un caldo sentiero di sottobosco, che da filante e veloce si va man mano più insidioso. Ciottoli di roccia, aghi di pino, assieme a curve strette e nervose dettano il ritmo di una corsa entusiasmante. Poi verso il basso cambia il fondo e la terra battuta con veloci inserimenti su parabolica diventano una costante.

La nostra palpitazione di oggi si chiama SantaCruz V10. Ebbene si, abbiamo il privilegio di provare uno tra i primi esemplari consegnati nel nostro bel paese. Noi oziosi e viziosi non saremmo mai così tecnici da parlare di curve di compressione, nè di sezioni ridotte, main frame o robe simil da ingegnere areonautico.
Siamo dei passionali. Le nostre sono solo delle impressioni. E quello che possiamo dire da subito è che toglie il fiato. E' ancor più filante del modello precedente, e dannatamente seducente. Oltre a questo potremmo annoiarvi con sensazioni di guida, un incredibile reattività ed agilità anche nello stretto, ma credo che altrove potrete trovare impressioni più autorevoli.
Ciò che invece possiamo dirvi è che siamo felici che esistano oggetti come questo: giocattoloni belli e dannatamente funzionali che riescano ad aggravare la nostra palpitante necessità di fare mountain bike.
Alleluja.
E quanto pesa, che corsa ha e dove si compera chissenefrega.
lunedì, 26 novembre 2007

Nel variegato e fuorviante presepe della mountain bike da vetrina italiana, tra le statuette immobili e le pecorelle belanti, c'è ancora qualche segnale rassicurante che pulsa di passione. Sono tutt'al più sporadiche manifestazioni che pur sfiorando il surreale, custodiscono e propagano sia la memoria storica, che le espressioni d'avanguardia di ciò che è stato e sarà la bicicletta da montagna nel nostro bel paese. Questi empori-santuario della cultura del pedale, con i loro sacerdoti supremi, rappresentano a loro volta la linfa vitale degli appassionati come noi, che in attesa di palpare l'esoterico, si lanciano in febbrili cavalcate di diversi chilometri pur di poter portare omaggio e varcare la soglia di tali luoghi .
Per queste ragioni la troupè di Orme.tv si è ritrovata in un sotterraneo del capoluogo veneto, alcova e laboratorio dell'amico Stricker, per poter sbranare uno dei primi esemplari di 6.6 Slope Style del prestigioso marchio Intense.

Non si tratta di una bicicletta, ma la si può considerare un virtuosismo progettuale; difatti il signor Intense ha realizzato un mezzo che si dichiara arruolato tra le esuberanze della disciplina slopestyle, ma al tempo stesso è così versatile ed eccletico da lasciare basiti.
Il nostro sacerdote veronese ha interpretato il telaio californiano con gusto e sfrontataggine, lasciando presumere che la signora di Temecula la si possa anche pedalare agevolmente...(14.6kg completa).
Non sveliamo altro del prezioso pomeriggio passato nel sotteraneo veronese, ma vi regaliamo le visioni della splendida 6.6 Slope Style (PHOTOGALLERY).
